Attenzione, non tutti gli oggetti vanno messi nel sacco giallo

Quando si fa la raccolta differenziata, c’è un sacco colorato che crea spesso un po’ di confusione: si tratta del sacco giallo (o a volte trasparente) dedicato alla raccolta del rifiuto multimateriale leggero, cioè degli imballaggi in plastica, alluminio e acciaio. In commercio esistono tantissimi tipi di plastica e ogni giorno abbiamo a che fare con decine di oggetti realizzati con questo materiale, che poi ci ritroviamo inevitabilmente a dover gettare via, senza badare al fatto che non tutto ciò che è fatto di plastica può essere inserito nel sacco multimateriale.

A questo punto è logico chiedersi: come si fa la raccolta differenziata della plastica e quale tipologia di plastica deve essere messa nel sacco? In questo nuovo appuntamento risponderemo a queste e a molte altre domande.

Innanzitutto, è bene ricordare che differenziare la plastica è fondamentale per salvaguardare l’ambiente. Sembra banale ma, se correttamente riciclata, la plastica può essere inviata agli impianti di recupero per essere trasformata in una nuova risorsa. Al contrario, se dispersa nell’ambiente, può rimanere nell’ambiente anche 1000 anni prima di degradarsi.

Le regole che indicano cosa si può inserire nel sacco giallo vengono stabilite dal Consorzio Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, riciclaggio e recupero degli imballaggi in plastica), che fa parte della Filiera Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), e valgono per tutta l’Italia. Corepla ci spiega che la raccolta differenziata della plastica vale solo per gli imballaggi, ossia quei manufatti concepiti per contenere, trasportare, proteggere materiale solido o liquido, non tossico né nocivo né infi­ammabile, e per i quali viene corrisposto un Contributo ambientale. E proprio secondo Conai, , nel corso del 2019 in Italia è stato avviato a riciclo il 70% dei rifiuti di imballaggio: un totale di 9 milioni e 560mila tonnellate sui 13 milioni e 655mila immessi al consumo. Un incremento del 3,1% rispetto ai quantitativi del 2018, generato essenzialmente da un aumento del 6,2% nel riciclo dei rifiuti provenienti dalla raccolta urbana. In parole semplici: più di quattro imballaggi su cinque evitano di finire in discarica.

Quindi, possono essere conferiti nel sacco giallo/trasparente tutti gli oggetti in plastica acquistati come imballaggio: ad esempio le bottiglie, i barattoli, i flaconi, i vasetti, i sacchetti, le buste, le pellicole trasparenti, le vaschette e il polistirolo (in piccole quantità). Sempre il Consorzio stabilisce che piatti e bicchieri monouso possono essere inseriti nel sacco giallo/trasparente, mentre le posate monouso no. Non devono finire nel sacco anche i giocattoli, le bacinelle, i secchielli, le ciabatte, i palloni, gli occhiali, gli utensili da giardino o da cucina, proprio perché, anche se fatti di plastica, non sono imballaggi. Un valido aiuto è rappresentato dal “Dove lo Butto” del sito di Gelsia Ambiente, un database di oltre 700 voci per il corretto conferimento di ogni rifiuto.

Altro dilemma è: contenitore sporco o pulito? Anche in questo caso ci viene in aiuto il Consorzio, che specifica che l’importante è che non rimangano residui, che siano solidi o liquidi, all’interno dell’imballaggio. Quindi, anche una bottiglietta d’acqua contenente del liquido, prima di essere gettata, deve essere svuotata.

È necessario ricordare che i cittadini rappresentano un anello fondamentale all’interno della catena del riciclo. Il corretto conferimento dell’imballaggio in raccolta differenziata costituisce, infatti, una fase molto importante, che può condizionare l’intero processo, ed è bene non dimenticarsi, prima di gettare via gli imballaggi, di schiacciare e ridurre al minimo il volume dei contenitori per aumentare la quantità di imballaggio conferibile nel sacco.

Nel prossimo articolo chiuderemo il ciclo della plastica, facendo un breve focus sui poliaccoppiati e andando a scoprire dove finisce il sacco giallo/trasparente, dopo essere stato raccolto sul territorio.

CRESCE IL RICICLO DEGLI IMBALLAGGI IN PLASTICA