Nel corso degli anni, grazie anche all’introduzione del sacco bluRFID sul territorio, la percentuale di raccolta differenziata è aumentata, fino a raggiungere e superare l’80%. Tuttavia, confrontando la produzione di rifiuto indifferenziato degli ultimi mesi rispetto a quella del medesimo periodo dell’anno precedente, si è registrato un aumento del quantitativo prodotto. Le cause di questo incremento sono principalmente legate all’emergenza sanitaria da Covid-19 che stiamo vivendo. Infatti, a partire da marzo, la raccolta differenziata è stata ed è ancora condizionata da alcune regole stringenti, imposte dall’Istituto Superiore di Sanità, che hanno comportato dei cambiamenti nella differenziazione dei rifiuti: in particolare, è stato stabilito che i soli cittadini positivi al coronavirus e in quarantena obbligatoria, non devono differenziare i rifiuti, ma devono inserirli in due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro), all’interno di un unico sacco, quello dell’indifferenziato. Nonostante queste regole siano rivolte solo a soggetti Covid-positivi e in quarantena obbligatoria, anche altri cittadini hanno rallentato la raccolta differenziata, ponendo meno attenzione alla differenziazione dei rifiuti. A questa situazione, si aggiunge l’utilizzo quotidiano di vari dispositivi di protezione principalmente usa-e-getta, che prima non era così massivo, come mascherine e guanti, e che contribuiscono all’introduzione sul mercato di nuovi prodotti monouso, destinati alla frazione secca. Questi rifiuti, secondo i dati ISPRA, alla fine del 2020, potrebbero essere compresi tra le 160mila e le 440mila tonnellate, con un valore medio di 300mila tonnellate.

Dunque, è necessario ricordare l’importanza della raccolta differenziata e separare con ancor maggiore impegno i diversi rifiuti (organico, carta e cartone, imballaggi in plastica, acciaio e alluminio, vetro) per riuscire ad invertire questa tendenza e ristabilire la crescita della percentuale di raccolta differenziata. In questo modo, utilizzando i dispositivi di protezione e conferendoli in maniera corretta, possiamo tutelare la nostra salute e, allo stesso tempo, salvaguardare l’ambiente.

Nel prossimo articolo affronteremo alcune buone pratiche per ridurre e riutilizzare i rifiuti domestici.