A chi non è capitato di essere al mare, passeggiare sulla spiaggia e calpestare inavvertitamente un mozzicone di sigaretta? Purtroppo, le spiagge sono diventate dei veri e propri “posacenere” a causa di quei fumatori pigri e maleducati che preferiscono nascondere i mozziconi sotto la sabbia piuttosto che negli appositi cestini.

Come evidenziato in un Report redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, gettare un mozzicone di sigaretta a terra è ormai diventato un gesto “accettato” dalla società, un gesto spontaneo che le persone compiono con assoluta leggerezza. Si stima che circa il 65% dei mozziconi non venga smaltito in modo corretto. A causa delle loro dimensioni ridotte si potrebbe pensare che siano innocui, ma non è affatto così. I filtri sono composti da acetato di cellulosa, una sostanza sintetica che impiega decenni a degradarsi, e sostanze nocive prodotte dalla combustione del tabacco e della carta (come l’arsenico, il catrame, la nicotina e i metalli pesanti) che si disperdono nell’ambiente con cui entrano in contatto. Tali sostanze riversate nei mari finiscono inevitabilmente nella catena alimentare, la fauna marina scambia i mozziconi per cibo e li ingerisce, raggiungendo così anche l’uomo.

Dal 2016 in Italia vige una legge che punisce severamente chiunque getti mozziconi a terra, con multe fino a 300 euro, ma lo scarso controllo non ha inibito i fumatori ad abbandonare questa brutta abitudine.

In vista delle vacanze e delle bellissime spiagge che si stanno ripopolando, ricordiamo che è buona norma gettare le cicche di sigaretta negli appositi contenitori. In caso di assenza di questi ultimi basta dotarsi di un comodo posacenere tascabile, che può essere svuotato a casa o in un qualsiasi cestino dei rifiuti indifferenziati.

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