Come conferire i rifiuti elettrici ed elettronici       

 

Vogliamo iniziare la rubrica del 2021 parlando di quei rifiuti che stanno avendo il più alto tasso di crescita al mondo: si tratta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, che in gergo sono chiamati RAEE. Si tratta praticamente di tutti quegli oggetti fuori uso che funzionano tramite corrente o pile.  Secondo le stime del Global E-waste Monitor (2020), nel 2019 sono stati generati nel mondo 53,6 milioni di tonnellate di RAEE, circa il peso di 300.000 balene blu.

Ce ne sono proprio tantissimi, tant’è che per poterli gestire è stato necessario organizzarli in più categorie: ci sono le apparecchiature del raggruppamento freddo e clima (R1), come i frigoriferi e i congelatori, i grandi bianchi (R2), come le lavatrici o i forni, le TV e i monitor (R3), i piccoli elettrodomestici e apparecchiature informatiche (R4) e infine le sorgenti luminose (R5).

Partendo dal presupposto che, prima di buttare definitivamente queste apparecchiature, è necessario ragionare sulla possibilità di aggiustarle, e che per molte tipologie è attivo, da parte dei negozi, il ritiro 1 contro 1, ancora troppi RAEE vanno a finire comunque nel sacco blu o addirittura in quello giallo.

Ma perché è importante conferirli correttamente? I rifiuti elettrici ed elettronici contengono più di mille sostanze tra pericolose e non pericolose.

Da una parte dobbiamo pensare al recupero dei materiali: la maggior parte degli apparecchi contiene infatti materiali che possono essere riutilizzati, arrivando fino al 90% di recupero, a favore del risparmio delle preziose risorse ambientali. Ovviamente se il RAEE venisse buttato nei contenitori di casa questo discorso andrebbe in fumo.

Il secondo motivo, non meno importante, è legato al fatto che queste sostanze possono essere pericolose e influire sull’ambiente e sulla salute delle persone. Basta pensare che, secondo l’E-Waste Calculator proposto da WEEE4Future, mandando a corretto recupero un piccolo elettrodomestico da cucina potremmo risparmiare ben 1,78 Kg di CO2 equivalenti.

A questo punto risulta assolutamente necessario che i RAEE, se non ritirati dal negoziante, vengano portati alla Piattaforma Ecologica, dove possiamo conferirli suddivisi per categoria. Nella maggior parte dei comuni, inoltre, è attivo anche il servizio di ritiro a domicilio attraverso la prenotazione al numero verde 800.445964 o compilando il form presente sul sito di Gelsia Ambiente.

E, se è vero che secondo una recente ricerca 7 italiani su 10 non sanno dove smaltire i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, ecco che ancora una volta ci viene incontro G-App, con il suo “Dove lo butto”.

 

LA TECNOLOGIA E IL MONDO DEI RIFIUTI