L’autunno regala paesaggi incantevoli, i parchi, i giardini e i viali alberati si colorano di mille sfumature. La natura si trasforma e si prepara ad affrontare il freddo inverno.
Ma perché cadono le foglie? Con l’arrivo della stagione autunnale le temperature si abbassano e le giornate si accorciano. Per rispondere a questi mutamenti, gli alberi reagiscono di conseguenza. Con il freddo tutte le sostanze nutritive presenti nelle foglie si trasferiscono nel tronco, la clorofilla, che è il pigmento che dà il colore alle foglie, si degrada e di conseguenza le foglie cambiano colore. Le foglie perdono così vita, si indeboliscono e cadono.
Le foglie a terra possono creare però qualche piccolo disagio, soprattutto se abbondanti e bagnate, perché rendono il suolo scivoloso e dunque pericoloso per i pedoni che transitano sui marciapiedi. Inoltre, se non rimosse, potrebbero anche ostruire le caditoie stradali impedendo il corretto deflusso delle acque nel sistema fognario in caso di pioggia.
Ed è per questo che, tra le attività autunnali di igiene urbana, e in particolare del mese di novembre, importantissima è la raccolta delle foglie. In questo periodo vengono messi in campo servizi straordinari, vengono potenziati gli interventi di pulizia e attuati programmi mirati e concordati con le Amministrazioni pubbliche. Basta pensare che sul territorio brianzolo Gelsia Ambiente schiera 30 autospazzatrici dotate di sistemi e accessori di aspirazione che permettono di gestire questo fenomeno stagionale.
Ovviamente, una volta raccolto, il fogliame viene inviato agli impianti di recupero e smaltito.
Vogliamo sottolineare la bellezza del fenomeno naturale della caduta delle foglie, ben descritta in un passo di una famosa poesia dedicata all’autunno, che ci riporta ai tempi in cui, complice un ritmo di vita più tranquillo, si era più capaci di vivere in sintonia con la natura assaporandone i colori ed i sapori:
“Cadono le foglie spinte dal vento, le guarda il bambino ed è contento … Ecco l’autunno è ritornato! Lo dicono le foglie, gli alberi, il prato.”

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