Le indicazioni e il numero verde da comporre

Nell’ultimo articolo, e in tutta la rubrica, abbiamo parlato del sacco blu e dell’importanza di fare una buona raccolta differenziata, purtroppo però, questo periodo di emergenza sanitaria, ci costringe a rivedere un po’ le modalità di raccolta ed esposizione dei rifiuti.

Durante questi mesi, come è già stato accennato in un articolo precedente, sono uscite le linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità, che hanno dato le indicazioni per la gestione dei rifiuti domestici.

Innanzitutto è necessario, purtroppo, fare una distinzione tra le persone non positive e quelle positive al virus o in quarantena.

Per i primi (non positivi), la raccolta differenziata non cambia, i rifiuti vanno sempre differenziati con attenzione, inseriti nei corretti contenitori, ed esposti nei giorni e negli orari previsti dal normale calendario di ritiro. L’unica accortezza, è quella di inserire eventuali fazzoletti usati, guanti e mascherine, prima in due/tre sacchetti resistenti (non importa il colore) e poi, nel normale sacco blu per il secco indifferenziato.

Discorso diverso per le persone positive al virus o in quarantena: in questo caso non vanno suddivisi i materiali. Ogni rifiuto prodotto, che sia umido, carta, plastica o altro, va messo in due/tre sacchetti ben chiusi (uno dentro l’altro) all’interno del sacco blu dell’indifferenziato. Ovviamente, con un’unica raccolta, i volumi del secco cambiano e anche il calendario di esposizione cambia. Gelsia Ambiente per questo, ha attivato un servizio dedicato proprio a chi si trova in questa situazione, con un doppio ritiro settimanale. Attenzione però che, per consentire anche agli operatori che ritirano i sacchi di agire in piena sicurezza, questo servizio va attivato chiamando il numero verde 800.445964 comunicando il comune, la via e il civico in cui verrà esposto il sacco e, qualora non venga rinnovato, questo servizio decade automaticamente dopo 15 giorni dall’attivazione.

POSITIVI E IN QUARANTENA: COSI’ LA RACCOLTA DEI RIFIUTI