Il periodo delle feste natalizie purtroppo è giunto al termine e ora è arrivato il momento di smontare gli addobbi e fare pulizia. Nel caso in cui non fosse possibile riutilizzare l’albero di Natale e gli addobbi per l’anno successivo (magari perché non sono più funzionanti, sono rotti o troppo vecchi), occorre pensare al modo più corretto per riciclarli e smaltirli.
Ecco alcuni consigli per un post festività a basso impatto ambientale.
Se avete optato per un abete vero le opzioni sono due: se ha ancora le radici può essere ripiantato in giardino, oppure essere donato ai vivai o ai centri di raccolta preposti; se è senza radici o se già seccato durante le festività, deve essere conferito come rifiuto verde ed essere portato alla piattaforma ecologica affinché i rami ed il tronco possano essere trasformati in compost. In caso di albero artificiale, se si decide di disfarsene ma è ancora in buone condizioni può essere donato a qualche associazione; se invece è troppo rovinato bisogna gettarlo nell’indifferenziato o conferirlo alla piattaforma ecologica del proprio Comune, a seconda delle dimensioni.
Lo smaltimento delle decorazioni e delle palline è molto più semplice perché, nonostante possano essere di materiali differenti (plastica, vetro, tessuto, legno, etc.), non essendo imballaggi vanno conferiti tutti indistintamente nell’indifferenziata. Invece, se sono ancora utilizzabili, una scelta possibile è quella di donarli alle associazioni.
Infine, le decorazioni luminose rotte o non più funzionanti vanno smaltite con i RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Più precisamente, questi rifiuti luminosi rientrano nel raggruppamento R4 (apparecchi di illuminazione, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo), di conseguenza devono essere conferiti alla piattaforma ecologica. Questi oggetti contengono metalli come piombo, cadmio, oro, cobalto, risorse esauribili in natura che, attraverso la raccolta differenziata, possono invece essere recuperate e riciclate.

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