Regole di calcolo della tariffa

Per calcolare la TARI dovrai calcolare la quota fissa e la quota variabile, distinguendo se si tratta di un immobile ad uso domestico o non domestico.

Gli elementi utili per il calcolo TARI sono i seguenti:

  1. superficie in metri quadri
  2. periodo di riferimento
  3. nucleo familiare
  4. quota fissa
  5. quota variabile
  6. quota provinciale 5% dell’imponibile

Per utenze domestiche

La quota fissa della TARI si ottiene moltiplicando la superficie in metri quadri dell’immobile per la relativa tariffa fissa (determinata dal Comune di residenza in base al numero di persone che occupano l’immobile) secondo la formula
METRI QUADRATI X TARIFFA FISSA.

La quota variabile della TARI è, invece, determinata dal Comune in base al numero di persone che occupano l’immobile.

Le due quote vengono sommate e, al risultato ottenuto, viene applicato il tributo provinciale pari al 5% dell’imponibile.

Esempio

Consideriamo un nucleo composto da 3 componenti e abitazione di 100 m² su base annua (365 gg)

Ipotizziamo che il Comune abbia deliberato le seguenti tariffe:

  • tariffa parte fissa: 0.814 euro
  • tariffa parte variabile (considerando 3 componenti): 96,11 euro
  • quota provinciale: 5%

Secondo la modalità corretta di calcolo si ottiene:

Parte fissa TARI 0,814 € x 100 m² 81,40 €
Parte variabile TARI x 3 Componenti 96,11 €
Quota Provinciale 0,05 x (81,40 + 96,11) 8,88 €
Totale TARI 81,40 + 96,11 + 8,88 186,39 €
Totale Arrotondato 186,00 €

Per utenze non domestiche

La quota fissa della TARI si ottiene moltiplicando la superficie in metri quadri dell’immobile per la relativa tariffa fissa (determinata dal Comune di residenza in base alla relativa categoria di appartenenza) secondo la formula
METRI QUADRATI X TARIFFA FISSA.

La quota variabile della TARI si ottiene moltiplicando la superficie in metri quadri dell’immobile per la relativa tariffa variabile (determinata dal Comune di residenza in base alla propria categoria di appartenenza) secondo la formula
METRI QUADRATI X TARIFFA VARIABILE.

Le due quote vengono sommate e, al risultato ottenuto, viene applicato il tributo provinciale pari al 5% dell’imponibile.

Esempio

Consideriamo un negozio di abbigliamento di 100 m², categoria di appartenenza 13 su base annua (365 gg)

Ipotizziamo che il Comune abbia deliberato le seguenti tariffe:

  • tariffa parte fissa: 1,543 euro
  • tariffa parte variabile (considerando la categoria di appartenenza): 1,644 euro
  • quota provinciale: 5%

Secondo la modalità corretta di calcolo si ottiene:

Parte fissa TARI 1,543 € x 100 m² 154,30 €
Parte variabile TARI 1,644 € x 100 m² 164,40 €
Quota Provinciale 0,05 x (154,30 + 164,40) 15,94 €
Totale TARI 154,30 + 164,40 + 15,94 334,64 €
Totale Arrotondato 335,00 €

Comune di Renate

Il regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti per il comune di Renate prevede la cosiddetta “TARI TRIBUTO PUNTUALE”.
La parte variabile della tariffa può essere suddivisa in 2 quote: TV1 calcolata sulla base dei coefficienti Kb e Kd, rispettivamente per le utenze domestiche e per le utenze non domestiche, di cui al D.P.R. n. 158/1999, e TV2 correlata al volume dei conferimenti di rifiuto indifferenziato della singola utenza.